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Derrière Mon Masque

Work Text:

Pignerol, 20 giugno 1669

Mia cara Isabelle,
vi scrivo queste poche righe ben conscio che non giungeranno mai nelle vostre adorate mani.
Sono trascorsi ormai diversi giorni da quando le guardie di mio cugino Louis mi hanno catturato e condotto lontano da te, in un carcere dimenticato da Dio e dagli uomini.
In questo buio seminterrato il tempo sembra essersi fermato: le ore passano senza che io me ne accorga, una uguale all’altra, al punto che talvolta ho quasi la sensazione che il mio stesso essere stia svanendo.

Il Re desidera cancellare ogni traccia della mia esistenza ma questa maschera di bruno acciaio che nasconde il mio viso non fermerà il popolo francese, non fermerà te, mia diletta. Ciò in cui abbiamo sempre creduto e per cui abbiamo combattuto non scomparirà mai: esso rimarrà in eterno nei nostri cuori, infiammerà gli animi dei nostri fratelli guidandoli verso la tanto agognata libertà. Di questo io ne sono sicuro, così come lo sono dei sentimenti che provo per voi, mia tenera amica, fin dal primo giorno in cui i nostri sguardi si sono incrociati e cercati con ardore nel mezzo dei tumulti parigini.

Ho ancora davanti agli occhi la vostra immagine mentre vi chinavate di fronte al Re per chiedergli di liberarmi: so quanto vi deve essere costato quel gesto, mia adorata, e ciò mi fa comprendere quanto sia profondo il vostro amore per me.

Solo il cielo sa quanto mi mancate, Isabelle: come vorrei rivedere il vostro volto, stringervi per un’ultima volta fra queste braccia e baciare le vostre labbra.
In questa cella fredda e buia la solitudine mi opprime fino a togliermi il fiato dal petto: sotto questa maschera di ferro le lacrime lacerano le mie vecchie ferite e l’unica cosa che mi tiene in vita è l’amore per voi e la certezza che saprete continuare a lottare contro i nostri oppressori fino alla loro sconfitta. Questi nostri sentimenti ed ideali ci uniranno per sempre, come un ponte fra cielo e terra, fra me e voi, un passaggio appena aperto, un legame - malgrado le barriere che ci dividono – che non conduce ad altri che a noi.

Vi amo, mia adorata Isabelle e non vi dimenticherò mai.

Adieu, ma chére,

votre François