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Contro Natura

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Capitolo Quindici: Epilogo

"Mi stai fissando, Jen?"

"Si"

"Perché?"

"Così… Sei bellissima, ecco perché. E poi perché sono fottutamente innamorata di te"

"Beh… ti dovresti guardare allo specchio quando fai l’amore"

"Eh?"

"Ho detto. Che dovresti guardarti allo specchio. Quando fai l’amore. Non ho mai visto niente di più bello, Jen"

Judy muove i suoi piedi sotto il pelo dell’acqua, imprigiona un piede della bionda tra i suoi e le sorride strizzando gli occhi per l’intensità della luce.

Jen la guarda di sottecchi, arrossendo visibilmente.

"E sei adorabile quando t’imbarazzi"

"Ma la vuoi piantare, cazzo?"

Judy scoppia in una risata fragorosa e lei non può che andarle dietro.

"Non mi sembravi tanto imbarazzata stamattina mentre le crostate erano in forno"

"Judy!"

Tanto per fare qualcosa e distrarsi dal ricordo di Judy seduta sul bordo del bancone della cucina, aggrappata a lei, che la bacia furiosamente mentre viene attorno alle sue dita, Jen prende il calice di vino e ne sorseggia appena un goccio. Era seria quando ha detto che intende regolarsi con l’alcool, e vuole farsi durare la delizia che ha nel bicchiere.

"Cazzo è davvero squisito, vero?"

"Già, questa volta Karen ha fatto centro", la mora conferma prendendo anch’ella un sorso di vino.

Jen osserva la donna asiatica seduta di lato su una sdraio che gesticola animatamente chiacchierando sottovoce con la mamma di Shandy. Judy segue il suo sguardo.

"Chissà che si stanno raccontando"

"Ah non saprei! Chi è la più sfigata delle due? Quella con la figlia sociopatica o quella che ha perso il marito per un uomo?"

"Jen!"

"Hai ragione, chiaramente quella con la figlia sociopatica"

"Jen!"

Jen si volta verso il figlio minore, che in costume corre felice inseguito da Adele. È ancora una cucciola, ma adesso è abbastanza grande da tener testa al bambino. La ragazzona bionda, invece, se ne sta in piedi, vestita di tutto punto, con la sua immancabile non-espressione in volto, a inseguire con lo sguardo gli altri due, probabilmente facendo finta di divertirsi per sembrare normale.

"Jennifer! Judy, cara!"

"Ma perché cazzo ti chiama sempre 'cara'?", Jen le chiede sussurrando a denti stretti, voltandosi di modo che la suocera non la veda in faccia.

"Lorna! Hai assaggiato la crostata?", Judy domanda alzando lo sguardo sulla donna che torreggia su di loro.

"Deliziosa, e quel vino! Semplicemente stra-ordi-nario!", l’anziana Harding cinguetta da sotto il suo enorme cappello. "Come avete detto che si chiama?"

"Sangue di Judy-di Giuda! Si, di Giuda!", Judy si strozza con un sorso di vino, sforzandosi di non ridere.

"E dove lo trovo?", la rossa domanda con una mano su un fianco.

"Ah non si trova. Viene da una piccola zona dell’Italia", Jen risponde in tono falsamente costernato.

"Sono sicura che uno dei miei innumerevoli contatti sarà capace di procurarmelo, te ne farò avere una cassa, Jennifer", Lorna chiosa subito col telefono in mano, allontanandosi per cercare un punto dal quale essere visibile e udibile a tutti e potersi così esibire in una teatrale dimostrazione del suo Immenso Potere.

"Cazzo di narcisista!", Jen commenta divertita.

"Dai, lo hai detto tu che ultimamente si è rabbonita!"

"Si, ma solo perché ha paura che la tenga lontana dai nipoti", la bionda puntualizza con l’indice alzato davanti alla faccia di Judy.

"Quando hai detto che arriva la macchina nuova?", la mora domanda cercando Charlie con gli occhi.

Il ragazzo siede scomposto sul divano del portico con la fidanzata appiccicata a lui. Stanno guardando qualcosa sullo schermo del computer ed entrambi ridono sereni. Le piace Natalie, piace anche a Jen. È educata e solare, e non ha la puzza sotto il naso come quella Parker. Non vede l’ora di poterla invitare a cena.

"Tra un’ora, che palle!", Jen la informa controllando l’orologio.

"Eddai, Jen! Era da tanto che non passavamo una giornata così, tutti insieme"

"Ma mi manchi!", protesta, poi alza gli occhi al cielo. "Oh Dio, che schifo!"

"Ma sono qui, tonta!", Judy ride.

"Ma non è la stessa cosa!", Jen si lamenta, poi si sporge un po’ verso di lei. "Io voglio stare sul divano appiccicata a te e ai nostri ragazzi, a guardare stronzate in tv e a mangiare schifezze! Guarda… sarei anche capace di farmi andare giù un film con quella lì, piuttosto che qui e non poterti toccare ogni volta che voglio, cioè praticamente sempre!"

"Quella lì sarebbe Sigourney Weaver?", la mora domanda ridacchiando.

"Si, si, quella lì", Jen conferma alzando di nuovo gli occhi al cielo.

Entrambe ridono insieme e si soffermano a guardarsi tornando lentamente serie. Piedi che si sfiorano sott’acqua.

-Ti amo Judy-

-Ti amo Jen-

"Ehi, ragazze!", Christopher le chiama col suo solito atteggiamento frizzante, raggiungendole e accucciandosi in mezzo a loro, a bordo piscina. Allarga le braccia per includerle in un abbraccio collettivo, ricambiando il loro sorriso sincero.

"Allora, che ve ne pare di Alan? Non è bellissimo?", l’uomo domanda orgoglioso.

"Beh si, è proprio un cazzo di Marcantonio!", Jen conferma squadrando il giovanotto abbronzato steso su una delle sdraio dalla parte opposta della piscina, da sopra gli occhiali da sole.

"Ehi! È mio, Harding!", l’amico la minaccia con lo sguardo.

"Ah ma non m’interessa mica! Sono felicemente innamorata e assolutamente impegnata!", Jen dichiara. Non vedeva l’ora di stupire l’ex socio con la notizia, non ha proprio potuto trattenersi. Lancia uno sguardo d’intesa a Judy, mentre con la coda dell’occhio nota Chris con la bocca spalancata per lo stupore.

Poco dopo un’espressione perplessa gli si dipinge sul volto. La bionda lo conosce troppo bene, si sta facendo due calcoli, domandandosi come sia possibile che si sia trovata un uomo se è sempre a casa e con Judy. E poi finalmente, la Realizzazione! L’agente immobiliare guarda lei che gli sorride con un sopracciglio alzato mentre sorseggia il vino, poi guarda Judy che sta guardando la bionda con un’espressione adorante, e poi di nuovo la sua collega.

"Oh mio Dio! Non ci speravo più! Due anni ci avete messo, ragazze! Due anni!", esclama infine a voce un po’ troppo alta per l’entusiasmo.

"Beh, per l’esattezza diciassette mesi", Jen precisa, per niente infastidita che tutti i partecipanti a quel piccolo rinfresco abbiano sentito il commento dell’amico.

"Dovete raccontarmi com’è andata!", l’uomo esclama eccitato sfregandosi le mani.

"Cazzo, scordatelo Chris!", Jen risponde secca, anticipando Judy, che già aveva preso fiato pronta a raccontare vita morte e miracoli della loro cazzo di storia.

"Consegna per Charlie Harding?"

"Cazzo sono in anticipo! Meno male!", la bionda esclama balzando goffamente in piedi e facendo segno all’uomo di avvicinarsi.

"Che c’è Ma’?", il festeggiato si avvicina fingendo di non sapere che sta succedendo, per il bene di Mamma e Judy.

Jen s’impone di fare una faccia seria, mentre firma i fogli che ha sotto il naso e ringrazia l’uomo che le porge un mazzo di chiavi. Percepisce lo scalpiccio del piccolo Henry, incuriosito, che si sta avvicinando al fratello. Quando finalmente alza gli occhi, nota il figlio maggiore che la guarda con eccitata aspettativa.

"Che c’è?", domanda con atteggiamento vago.

Judy sorride alla pantomima, Jen è adorabile anche quando fa finta di fare la stronza. Alza un sopracciglio incrociando lo sguardo con Charlie, che alza gli occhi al cielo, stanco della recita della madre.

Jen lo imita e poi gli porge le chiavi con fare esasperato. Henry esplode in un gridolino eccitato.

"Evvai!", il maggiore esclama mostrando le chiavi a Natalie.

"Grazie Ma’! Grazie Judy!", il ragazzo abbraccia prima la madre e poi Judy, vince l’urgenza di correre a vedere e provare il suo regalo. "Ehi, non so se mi sfuggirà mai più, sono abituato a chiamarti per nome, ma non cambia come ti considero, okay?". Le dice sottovoce per non essere udito da tutti gli altri, ormai raggruppati lì intorno. Judy lo stringe stretto, commossa.

"Vedi di non sfasciarla subito!", la mamma l’ammonisce scherzosamente, puntandogli un dito contro. Il ragazzo alza gli occhi al cielo e punta a sua volta un dito contro sua madre.

"E tu vedi di non sfasciare qualcos’altro!", ribatte prima di puntare il dito su Judy, "Non lasciarglielo fare!"

"Si, si, okay!", Jen taglia corto. "Forza, tutti a vedere il regalo di Charlie, avanti! Fuori dal mio giardino!", esclama facendo segno con le braccia agli amici di levarsi dalle palle.

Circonda le spalle di Judy con un braccio e insieme seguono lentamente il gruppetto che si affretta verso la strada.

"Che ti ha detto Charlie?", le domanda notando la mora con gli occhi lucidi. Si fermano un po’ più indietro del resto del gruppo.

"Oh, ecco… te lo dico dopo, altrimenti mi metto a piangere dall’emozione, okay?", Judy risponde con voce tremante.

"Oh", Jen la stringe a sé in un abbraccio, posandole un bacio sulla fronte e cullandola teneramente.

"La nostra piccola merdina ti ha commosso, eh?", le dice con dolcezza ancora con le labbra sulla sua fronte.

"Mamma, Judy!", il piccolo Henry si avvicina di corsa, tutto eccitato.

"Che c’è Boop?", Jen domanda ancora abbracciata a Judy. Il bimbo le guarda contento.

"Possiamo fare un giro sulla macchina di Charlie?", il ragazzino alterna lo sguardo tra le due.

"Certo piccolo! Ma solo un giretto qui nei dintorni, per il momento, okay? E allacciatevi tutti le cinture di sicurezza!"

Il piccolo Harding saltella eccitato e applaude felice, si volta per allontanarsi, ma poi torna a guardarle con aria pensierosa.

"Tutto bene tesoro?", la madre chiede, perplessa dall’espressione indecifrabile del figlioletto.

"Un altro film con Sigourney Weaver dopo?", propone con un ghigno dispettoso, facendo scoppiare a ridere Judy.

"Ehi!", Jen protesta, sorpresa da questo nuovo aspetto del suo carattere.

"Ha, ha! Sei gelosa!", Henry esclama soddisfatto prima di allontanarsi di corsa.

Jen scuote il capo incredula e si unisce alle risatine divertite di Judy, ancora stretta tra le sue braccia.

"Un altro stronzetto in famiglia! Andiamo Bene!"

 

FINE